Dall’8 giugno al 9 novembre 2008
“Il giro delle Alpi in 80 giorni”
Dall’8 giugno al 9 novembre 2008 il Museo del Ciclismo – Madonna del Ghisallo presenta la mostra “Il giro delle Alpi in 80 giorni”
di Piero Rigamonti a cura di Massimo Pirovano.
Domenico Rigamonti alias Piero, nasce a Lecco nel 1960. Nel 2002, dopo una ponderata riflessione, decide di lasciare un “sicuro” impiego per abbracciare la “politica” della flessibilità professionale dedicando interamente il restante tempo libero al cicloturismo.
Nell’estate del 2003, mentre in sella alla sua bicicletta pedala sulle rampe svizzere del Passo dello Spluga, di ritorno da un piacevolissimo viaggio da cicloturista in Scozia, immaginando regioni e strade per una prossima avventura, comincia a considerare la possibilità di una vera lunga traversata alpina, non solo di uno o di qualche passo, ma di tutti i passi di grande interesse della catena montuosa più importante d’Europa. Sulle ali della confidenza con la fatica, sulle ali dell’entusiasmo che accompagna la sua pedalata facile, dopo tanti giorni passati in bicicletta, Piero decide che si può fare.
“Ci sono pensieri che, in un primo momento, hanno bisogno d’essere meditati, analizzati ed approvati dal proprio subconscio prima di poterne trarre un’emotiva conclusione; questo no, questo è uno di quelli che vanno diritti al cuore come se il cuore l’avesse da sempre atteso.”
(Piero)
Partirà l’estate successiva, il 20 giugno 2004 da Ventimiglia (Imperia), e attraversando i primi 49 valichi alpini arriverà a Trieste il 6 agosto, da dove farà ritorno verso casa valicando i successivi 41 passi, tra Dolomiti e vari passaggi nelle Prealpi per giungere in data 12 settembre 2004 alla meta significativa della Madonna del Ghisallo, con la sua storica salita e con il suo santuario.
Oggi Piero vive a Oggiono, da dove continua a partire, quasi ogni anno, per i suoi giri in Italia e nel mondo.
Piero Rigamonti incontrerà i visitatori del Museo
domenica 8 giugno
domenica 29 giugno
domenica 27 luglio
domenica 24 agosto
domenica 21 settembre
domenica 26 ottobre
Il suo mezzo di trasporto, nello specifico, non raggiunge le prestazioni di una bici da corsa: il telaio è l'ideale per macinare chilometri senza garantire una precisione meccanica ma solo un’ottima resistenza strutturale. Per affrontare vari tipi di percorso la resistenza del “mezzo” è sostanziale; le coperture intermedie offrono conforto per varie tipologie di tragitto ed uno speciale cambio, con grossi pignoni posteriori, fornisce l’idoneità alle forti salite.
L’equipaggiamento descritto in successione è quello tipico del cicloturista: la borsa anteriore sul manubrio (contenente tutta la documentazione e gli effetti personali), le prolunghe al manubrio utili per cambiare ogni tanto la posizione delle mani, un semplice ciclocomputer, il campanellino, due super borracce, la pompa per tubolari, i parafanghi necessari per le giornate piovose e l'impianto luci con un faretto nel sotto sella e due sul carrello al traino.
Nell’astuccio del pronto intervento meccanico ho riposto ciò che non deve mai mancare: kit per forature, una minuscola multichiave a bloccaggio, il cacciavite a stella, uno smagliatore di catena, un coltellino svizzero sempre utile, del grasso e del lubrificatore spray, un tiraraggi, la camera d'aria, un cavetto da freno posteriore ed uno anteriore.
Il carrello è di provenienza statunitense, del tipo in alluminio, impermeabilizzato e con due ruote a camera d'aria. L'attacco ad incastro è posizionato al ricongiungimento posteriore delle forcelle superiori ed inferiori, a sinistra del mozzo della ruota e non condiziona minimamente la manovrabilità della bicicletta. Si tratta di un mezzo molto usato, principalmente all'estero, per il trasporto di bambini, che nell'occasione è stato modificato per caricare più materiale possibile. L’unica particolarità del carrello di Piero è la larghezza di soli sessanta centimetri, contro i normali e più ingombranti novanta. Con i suoi circa venti chilogrammi, contiene tutto il necessario: la borsa con qualche indumento, la piccola tenda, il sacco-piuma di tipo invernale, il materassino, il fornelletto a gas, il pentolame, il kit da pronto soccorso, un libro e l'essenziale per l'igiene.
Questa è la sperimentata essenzialità che accompagna il cicloturista che viaggia in solitaria.
Non importa la quantità di ogni cosa; è solamente la qualità di esse che si lascia facilmente ricordare: e dunque fare un lungo viaggio o una breve vacanza in bicicletta vuol dire solo scoprire il fascino del cicloturismo. Credetemi: basta provare... (Piero)
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PASSI VALICATI
01.Col du Tende 02.Passo della Lombarda 03.Cime de la Bonette 04.Col de la Cayolle 05.Col des Champs 06.Col d’Allos 07.Col de Parpaillon 08.Col de Vars 09.Colle de Larche 10.Passo Fauniera 11.Col di Sampeyre 12.Colle dell’Agnello 13.Col d’Izoard 14.Col du Lautaret 15.Col du Galibier 16.Col du Telegraphe 17.Col Madelein 18.Col de l’Iseran 19.Col du Petit Saint Bernard 20.Colle San Carlo 21.Col du Grand Saint Bernard 22.Nufenenpass 23.Passo del San Gottardo 24.Furkapass 25.Grimselpass 26.Sustenpass 27.Oberalppass 28.Passo del Lucomagno 29.Passo del San Bernardino 30.Julierpass 31.Albulapass 32.Fluelapass 33.Pass del Fourn 34.Passo dello Stelvio 35.Umbrailpass 36.Passo di Resia 37.Bielerhobe 38.Arlberghobe 39.Timmelsjoch (passo Rombo) 40.Passo Giovo 41.Passo Pennes 42.Passo delle Erbe 43.Passo Furcia 44.Passo Stalle 45.Passo Monte Croce di Comelico 46.Sella Monte Zoncolan 47.Passo Monte Croce Carnico 48.Sonnenalpe (passo Pramollo) 49.Vrsic (Maistrocca) 50.Passo Sant’Osvaldo 51.Rifugio Auronzo (Tre cime Lavaredo) 52.Passo Tre Croci 53.Passo Giau 54.Passo Staulanza 55.Passo Duran 56.Passo Falzarego 57.Passo Valparola 58.Passo Campolongo 59.Passo Gardena60.Passo Sella 61.Passo Pordoi 62.Passo Fedaia 63.Passo San Pellegrino 64.Passo Valles 65.Passo Rolle 66.Passo Gobbera 67.Passo Brocon 68.Passo Cinque Croci 69.Passo Manghen 70.Passo Oclini 71.Passo di Lavazè 72.Passo Costalunga
73.Passo Nigra 74.Passo Pinei 75.Passo Palade 76.Passo della Mendola
77.Passo del Tonale 78.Passo di Gavia 79.Passo Foscagno 80.Passo Eira 81.Passo Forcola di Livigno 82.Passo del Bernina 83.Passo del Mortirolo 84.Passo Aprica 85.Passo del Vivione 86.Passo Crocedomini 87.Giogo della Bala (ex Crocedomini) 88.Passo Maniva 89.Passo San Marco 90.Salita del Ghisallo Santuario Madonna del Ghisallo
Su questa avventura il Museo del Ciclismo presenta una mostra di oggetti, fotografie, pensieri preparate al computer dal suo protagonista.
C’è poi un libro di Piero, in un cassetto, in attesa di un editore.

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