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Il Museo per la scuola
Il Museo è articolato in varie sezioni. La prima presenta biciclette, capi di abbigliamento, oggetti e documenti legati alla storia del ciclismo ed alla sua evoluzione tecnica. La seconda consente di entrare nella “bottega del meccanico” per vedere le attrezzature e gli strumenti che per buona parte del ‘900 hanno permesso di costruire biciclette di vario tipo. Una terza sezione è dedicata alla storia del ciclismo agonistico intrecciata con le vicende della vita politica e sociale, e viene illustrata in una “Grande Enciclopedia” di testi e fotografie. La quarta, detta dei “24+24”, riguarda i 48 campioni più rappresentativi del mondo del pedale, che sono presentati attraverso i loro palmares. In una apposita sala per proiezione e su vari schermi, distribuiti negli ambienti del museo, si possono vedere filmati d’epoca delle corse più famose che hanno fatto la storia del nostro sport. DALLA VISITA AI LABORATORI. La visita al museo offre un’introduzione al mondo del ciclismo, attirando l’attenzione dei ragazzi su oggetti o documenti interessanti in vista dell’attività di laboratorio scelta dall’insegnante per gli allievi. Il lavoro prosegue poi in uno spazio apposito dedicato ai ragazzi; ogni volta per vedere, ascoltare, pensare, fare, a partire dal confronto di oggetti, giornali, fotografie, filmati opportunamente selezionati, e dall’ascolto di testimonianze orali che il museo possiede. Nel laboratorio si ha modo – tra l’altro – di conoscere e decifrare parole ed espressioni del gergo ciclistico, segno di un ambiente che da almeno un secolo si distingue nella società e nel mondo dello sport. Durata della visita con un laboratorio: da 2 ore a 2 ore e mezza. 1) “Inizio rifornimento”. Mangiare in bicicletta nel ciclismo agonistico. Laboratorio per le scuole elementari e medie Obiettivi e temi: I ragazzi sono indotti a confrontare le loro esperienze con quelle dei corridori e a riflettere sul ruolo dell’alimentazione per la pratica del ciclismo, sulle funzioni che gli oggetti e i materiali svolgevano o svolgono in questa pratica, sull’evoluzione storica delle tecniche, dei regolamenti, dello sport e della società, diventando protagonisti attivi di una visita divertente e intelligente. 2) ”Non perdere le ruote”. Ruote, gomme e rapporti di velocità nel ciclismo agonistico, nel cross, nell’uso quotidiano della bicicletta Obiettivi e temi: I ragazzi sono accompagnati nell’osservazione e nel confronto di alcuni aspetti dei mezzi meccanici usati per la pratica del ciclismo, interrogandosi sulle funzioni dei componenti delle biciclette, sui materiali via via impiegati in questa pratica, sull’evoluzione storica delle tecniche, dei regolamenti, dello sport, facendo sperimentare l’uso del cambio di velocità a chi non lo ha mai provato. 3) Scarpe con i tacchetti, per correre più forte. L’abbigliamento del ciclismo agonistico Obiettivi e temi: Ai ragazzi vengono mostrati e fatti indossare i vari capi di abbigliamento che compongono l’equipaggiamento dei corridori di oggi e di ieri, in modo da fare notare le loro modificazioni, nei materiali, nelle forme, nelle funzioni, in relazione alle diverse condizioni atmosferiche, alle mode delle diverse epoche, ma anche alle crescenti esigenze di tutela della incolumità e della salute, richieste dalla pratica di uno sport impegnativo e talora anche rischioso. Obiettivi disciplinari: 4) ”Storie (del Giro) d’Italia”. Il ciclismo come fenomeno sociale nel ‘900 Obiettivi e temi: I ragazzi vengono sollecitati ad interrogarsi sui diversi usi della bicicletta, nel corso di un secolo - come mezzo e strumento di trasporto, di lavoro quotidiano, di svago, di libertà, di turismo, di agonismo dilettantistico e professionale, di scelta etica – e sulle motivazioni psicologiche, economiche, culturali, che si sono accompagnate alla storia degli individui che nell’ultimo secolo hanno preso parte come atleti o come spettatori al Giro d’Italia, una manifestazione particolarmente importante per conoscere aspetti significativi della società italiana.
Il Ghiro d’Italia
Cosa state sulla strada come allocchi ad aspettare? Il ghiro, miei cari. È una bestia senza fretta : Il ghiro dorme e russa nella tana ben celata : A suo modo, del resto, è un animale giocondo : Ghiro, ghirotondo,
da “Il libro degli errori” di Gianni Rodari |
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| ©Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo 2007 mappa del sito l links | |||||||||||||