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il territorio da wikipedia Magreglio (Magrej in dialetto brianzolo), è un comune di 640 abitanti della provincia di Como, nel Triangolo Lariano. Il Santuario sorge alle soglie del Colle del Ghisallo, un valico stradale che collega la Valassina con la parte alta del Triangolo Lariano. Il punto di valico, a quota 754 m s.l.m., fa parte del comune di Magreglio. L’attuale chiesetta sorge nel 1623 su altra precedente. Il suo nome (secondo un'antica leggenda) deriva da un certo Ghisallo il quale in epoca medievale in quel luogo fu assalito dai briganti e fece voto alla Madonna di costruire una chiesa in suo onore se fosse scampato. Dal Belvedere Romeo si possono osservare la Grigna (mt. 2409) e le montagne che le fanno corona, il ramo di Lecco, il centro e l'alto lago sino alle montagne. Borgo: nel centro storico si possono osservare alcuni portali pregevoli, il Monastero del XVI secolo (oggi Ca' Moiana) e la Cà del Tay con le caratteristiche lobbie. Menaresta e Bocc de Pegur: a 29' dal borgo, passando per i Castagneti e risalendo il Lambro si arriva alla Menaresta, fonte del fiume stesso, un sifone naturale dal quale periodicamente sgorga acqua. Salendo l'erta a fronte della Menaresta, celata da una roccia, si entra nel Bocc di Pegur, una serie di grotte comunicanti con stalagmiti. Masso avello e Bus de la Stria: risalendo verso i Castagneti è possibile osservare al confine del giardino di una villa il Masso avello rimasto a Magreglio, utilizzato come vasca, più avanti, seguendo l'antica strada dei Vitt, si transita presso il Bus de la stria, dove sono stati trovati reperti preistorici. Dal passo del Ghisallo si raggiungono facilmente in auto fino le piste da sci del Monte S.Primo già comune di Bellagio (circa 6 Km) La salita del Ghisallo (dal versante nord) viene tradizionalmente percorsa dal Giro di Lombardia ed è anche stata più volte inserita nel tracciato del Giro d'Italia. Per questo motivo la Madonna del Ghisallo è particolarmente venerata dai ciclisti, e nel 1948 il papa Pio XII la proclamò Patrona universale dei ciclisti. Nell'occasione una fiaccola votiva, benedetta dal Papa, fu portata da Roma al santuario da una staffetta di ciclisti; gli ultimi due tedofori furono Bartali e Coppi. Si può salire al Santuario da due versanti. Quando parlano di "Ghisallo" o "Madonna del Ghisallo" i ciclisti intendono quasi sempre la strada che sale da Bellagio (versante nord), che presenta la salita più impegnativa. Una variante più impegnativa è nota come "Superghisallo": la denominazione venne coniata dalla Gazzetta dello Sport presentando il percorso della 55ª edizione del Giro di Lombardia, nel 1961.
convenzioni
OSPITALITA' E RISTORAZIONE
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| ©Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo 2007 mappa del sito l links | ||||||||||||||||||||||||||