Dicembre è un mese di bilanci, anche questo dicembre così complesso, così difficile. Il Museo del Ghisallo, lo abbiamo sottolineato più di una volta, è stato resiliente, ha fatto i conti con quel che è successo ed è riuscito a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ha trovato spunti ed energie e tappa dopo tappa… si pedala decisi verso la prossima maglia rosa. La premessa per introdurre questa lettera che il Museo del Ghisallo ha voluto scrivere – in prima persona guarda caso nell’anno del Centenario di Fiorenzo Magni il suo fondatore – ai suoi amici, ai suoi followers… Leggetela con attenzione. Ma soprattutto, rispondete. Perché più che mai l’obiettivo è questo: tenere teso il filo di una community che è bellissima, perché si fonda sulla valorizzazione della storia, del passato, ma è orientata al presente e al futuro. Ed è una Community Magnifica.

Care Amiche, Amici,

prendo spunto da una dichiarazione rilasciata da Michela Arnaboldi, responsabile scientifico dell’Osservatorio innovazione digitale nei Beni e attività Culturali. Se con i musei aperti il digitale ha rappresentato un complemento all’esperienza di visita (nelle sue molteplici sfaccettature), con la chiusura delle istituzioni culturali il digitale si è rivelato lo strumento necessario per poter offrire contenuti culturali. Questo ha portato inevitabilmente ad un uso diverso del canale online, social media in primis ma anche siti web, che sono divenuti da strumenti di comunicazione e di preparazione alla visita, quali erano fino ad ora, strumenti di erogazione di contenuto.

Mi considero tra i Musei italiani che durante il lockdown sono riusciti a rafforzare e a mantenere costante il dialogo con i loro affezionati. Siamo stati bravi, io e voi amiche e amici miei, tutti insieme, a credere in quella che viene definita nuova modalità di interazione. Parolone grosso io preferisco parlare di intesa reciproca, del tipo e vissero felici e contenti … grazie ai social network.

Ho provato ad analizzare le statistiche di Facebook e di Instagram: sì, insomma, ho spulciato quanti mi piace e condivisioni mi avete regalato in questi lunghi mesi un po’ strani se vogliamo, se avete visualizzato un post, se lo avete condiviso, se lo avete commentato. Che detto così mi fa apparire un curiosone… ma l’ho fatto soprattutto per capire se devo migliorare, se devo ottimizzare, se vi posso piacere di più, se ho preso una strada giusta e costruttiva.

Un modo per valutare se quello che ho condiviso con voi quest’anno vi ha coinvolto è stato quello di dare un’occhiata ai post più cliccati su Facebook e su Instagram. Ho provato a capire meglio.

Vi elenco cosa ho notato. Nella classifica di Facebook il post in memoria di Fabio Casartelli è stato quello che a luglio ha registrato più reazioni, a seguire la dedica ad Alex Zanardi, subito dopo il gravissimo incidente di giugno 2020 e, sempre a giugno, la visita di Norma Gimondi, figlia del grande campione, al museo in occasione della presentazione delle squadre Salus Seregno …

maglia zanardi

Su Instagram, la foto che ha riscosso maggior successo è quella pubblicata il 4 marzo 2020, nella quale con un omaggio ciclistico-musicale a Lucio Dalla si è immortalata una panoramica del Monumento al Ciclista del Piazzale di Magreglio (Como) e del mio ingresso (mamma mia quanti cuoricini!). Medaglia d’argento per la foto-ricordo di Marco Pantani, a febbraio, nella ricorrenza della sua scomparsa (ma quanto gli vogliamo bene a Marco…), e infine sul terzo gradino la foto di Roglic in visita al Ghisallo nel 2019, postata a settembre 2020, il giorno in cui Primoz ha indossato la maglia gialla al Tour. E questo è un segno che la Casa dei Ciclisti è più che mai attualità. E coinvolgimento in tempo reale. E decisamente apprezzati sono stati i Caffè virtuali con Faema, l’appuntamento mattutino del lunedì che ci ha permesso di sfogliare i ricordi di grandi campioni sorseggiando un buon caffè.

caffe con faema

Devo anche dirvi che siete proprio degli sfegatati appassionati di storie dei grandi Campioni, di ieri e di oggi. Non vi sfugge un like ai ricordi di Eddy, di Fiorenzo, di Fausto, di Ginettaccio, ma siete anche pronti a mettere mi piace sul video che Remco Evenepoel che ha registrato per i suoi tifosi dopo l’incidente al Lombardia, video prontamente condiviso sulla pagina di FB del Museo del Ghisallo,  o a collegarvi seduta stante non appena abbiamo trasmesso in diretta la visita di Gibo Simoni: notate ancora come il nostro mondo spazia fra passato futuro e attualità.

Eggià i video e le dirette Facebook…. Non mi immaginavo un riscontro così positivo! Sono stati eventi veri e propri. Alla portata di tutte e di tutti. Da vedere live o rivedere quando volevate. Tutti accontentati. Direi.

Quanto allo spettacolo vero, in bici, dal vivo: emozionante come sempre il Passaggio al Ghisallo del Giro di Lombardia, con le campane che suonano a festa, lo abbiamo postato e lui ha tenuto incollati allo schermo del computer o dello smartphone più di 6000 persone. A proposito di numeri importanti: la diretta Facebook con Eddy Merckx per festeggiare, insieme a lui, a Barbara Foglia di MUMAC-Faema, Mario Molteni e Massimo Moscardi il suo 75esimo compleanno, è finita alle spalle del passaggio del Lombardia ferragostano: cose che capitano solo in rari casi, ovvero in questa mia classifica, dove il Cannibale è arrivato…. secondo. Ma ILombardia è sempre ILombardia.
1929  lombardia

E infine, ecco, questo è quello che più mi ha stupito di voi: quel suono in diretta delle Campane del Ghisallo fatte rintoccare da Don Giovanni… In quasi tremila vi siete collegati alla nostra pagina per ascoltare il loro rintocco domenicale di invito alla celebrazione della Santa Messa. Ed è per questo, vedendo il vostro affetto per il loro suono, che ho preso l’abitudine di augurarvi la buona domenica con loro. Mi sembrava in questo modo di rendervi partecipi della straordinaria spiritualità che si respira quassù, un luogo unico al mondo, dove il Santuario soffia energia positiva sul Museo e viceversa. Insomma, ne converrete, un luogo MAGNIFICO.

Grazie per essere la mia Squadra! Scrivetemi. E continuate così. A condividere. A raccontare. Ad emozionarvi.