I musei del ciclismo e della bicicletta vanno al Giro: vi segnaliamo con queste note le iniziative collegate al Giro d’Italia 2024 che scatta sabato 4 maggio. ACDB Museo alessandrino è alla partenza del Giro con il suo Biciclo, in esposizione a Venaria Reale con una mostra che racconta una storia d’Ottocento legata alla bicicletta. Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio è presente anche quest’anno al Villaggio di partenza del Giro d’Italia con alcuni Memorabilia “fondamentali” per la storia della Corsa Rosa.

IL BICICLO DEL MUSEO ACDB IN MOSTRA A VENARIA REALE

Si intitola 1884 – 2024. 140 anni dopo… il primo Campionato italiano di ciclismo la rassegna messa in atto da La Venaria Reale dove quest’anno scatta il Giro d’Italia. La mostra scatta con la Corsa Rosa dal 4 maggio al 29 settembre 2024. In esposizione anche il Biciclo prestato dal Museo Alessandria Città delle Biciclette, che quest’anno celebra una piccola rassegna a Palazzo Monferrato intitolata a sua volta Accoppiata Giro – Tour, per sottolineare l’eccezionale doppio passaggio in Piemonte e nella provincia di Alessandria delle due grandi corse a tappe che hanno fatto la storia del ciclismo e della bicicletta. Un omaggio e una sensibilità diffusa per la promozione di Giro e di Tour.

E con il Giro d’Italia del futuro e della sua storia, tutto avrà inizio il 4 maggio a Venaria Reale. In occasione della partenza del Giro d’Italia numero 107 nell’atrio delle Scuderie Juvarriane ecco un piccolo allestimento che racconta il Primo Campionato Italiano della storia del ciclismo, svoltosi 140 anni fa a Torino, nell’ambito dei Festeggiamenti collaterali all’Esposizione Generale Italiana. Era il 1884 e la gara vide impegnati gli atleti velocipedisti nelle prime corse a carattere nazionale.

Fu Giuseppe Loretz (Milano 1860 – Rubiana, TO, 1944), primo campione nazionale della storia del ciclismo su strada, ad aggiudicarsi la coppa in bronzo dorato offerta da Sua Altezza Reale il Principe Amedeo di Savoia-Aosta e che il pubblico trova esposta insieme a manifesti e foto dell’epoca. L’anno prima Loretz vinse anche una Corsa Nazionale proprio a Venaria Reale, uno dei primi di tanti successi: è esposto in mostra il “Diploma di Premio” di quella vittoria. Ad accompagnare il racconto delle vittorie di Loretz, un raro e caratteristico biciclo del 1880 circa.  Il Biciclo è uscito dall’esposizione di Alessandria Città delle Biciclette di Palazzo Monferrato, Mostra-Museo che racconta la storia della prima bici giunta in Italia, ad Alessandria, nel 1867.

Il Museo del Ghisallo a Giroland  https://www.giroditalia.it/giroland/
Al Villaggio del Giro ci sarà anche quest’anno una piccola ma intensa esposizione con memorabilia del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo che diventa Ghisallo in Giro e promuove fra l’altro la collezione più grande del mondo di maglie rosa progetto frutto della collaborazione fra Gazzetta RCS Sport e il Museo di Magreglio. Ghisallo in Giro a Giroland allestirà questi memorabilia:

Maglia Rosa di Fiorenzo Magni, Giro d’Italia 1955

Fiorenzo Magni, professionista dal 1941 al 1956, fu considerato il Terzo uomo per la capacità di inserirsi nella rivalità tra Fausto Coppi e Gino Bartali. Vinse il Giro d’Italia nel 1948, 1951 e 1955, aggiudicandosi sei tappe e vestendo per ventiquattro giorni la maglia rosa. Terminata la carriera ciclistica fu dirigente sportivo, imprenditore nonché ideatore e fondatore del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo.

Maglia Rosa di Francesco Moser, Giro d’Italia 1984

Professionista dal 1973 al 1988, è stato soprannominato “Lo Sceriffo” per la capacità di gestire il gruppo durante la corsa; in carriera ha vinto un Giro d’Italia, indossando la maglia rosa per ben 58 volte. Con 273 vittorie su strada da professionista risulta a tutt’oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi, quasi a pari merito con Giuseppe Saronni.

Maglia Rosa di Miguel Indurain, Giro d’Italia 1992

Soprannominato Miguelón, fu professionista dal 1984 al 1996. Aveva caratteristiche di passista-scalatore, era abile discesista e fortissimo cronoman. Vinse due Giri d’Italia in accoppiata al Tour, nel 1992 e 1993, indossando la maglia rosa per ben 30 volte. In carriera ottenne anche il titolo di campione del mondo a cronometro nel 1995 e la medaglia d’oro olimpica, nella medesima specialità, ai Giochi di Atlanta nel 1996.

GARIBALDI del 1949, 1961, 2007

È il libro che viene dato agli addetti ai lavori, ai corridori e alle squadre e ai giornalisti per sapere tutto di tutte le tappe del Giro d’Italia. Questo volume viene chiamato dagli uomini della carovana, ormai da anni, “il Garibaldi”. Agli inizi era solo un modesto opuscolo. Oggi è un bel volume che sfiora le 400 pagine tutte a colori. Nel 1961 riportava in copertina l’immagine di Garibaldi – quell’anno si celebrava il centenario dell’unità d’Italia – da allora, il nome dell’Eroe dei due mondi, identifica questa indispensabile guida. Nel 2007, in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, l’organizzazione ha deciso di celebrarlo toccando, con alcune tappe, luoghi legati alla sua storia; sulla copertina del volume di quell’anno, troviamo esplicitato vicino al suo volto stilizzato il nome ‘in codice’ della pubblicazione: “Il Garibaldi”.

LAVAGNETTA PER MOTOCICLISTA DELLA SCORTA

Lavagnetta con fondo in legno e bretelle in tubolare utilizzata negli anni ’80 dalla scorta del Giro d’Italia per indicare ai partecipanti della gara il chilometraggio mancante alla fine della tappa.

BIGLIE DA SPIAGGIA CON I CAMPIONI DEL CICLISMO

Sacchetto di biglie in plastica dei campioni del ciclismo. Le biglie dei ciclisti erano considerate la versione estiva delle figurine dei calciatori, un gioco che ha scandito le vacanze di tanti ragazzini negli anni ‘60  ‘70.

TARGA AUTO E MOTO DEL GIRO D’ITALIA

Targa tipo che veniva applicata alle auto (la più grande) e alle moto (la più piccola) al seguito del Giro d’Italia, concessa solo ai veicoli autorizzati.

www.acdbmuseo.it
www.museodelghisallo.it