Gino Bartali è un campione che il tempo non ha scalfito, di cui in apparenza tutto è noto, a partire dalla carriera per molti aspetti inimitabile. Un asso che ha furoreggiato contro Fausto Coppi e altri strenui avversari italiani e stranieri. Resta da approfondire, e questo libro lo fa, la dimensione intima di un uomo per bene che ha orientato la sua vita ai principi e ai valori professati dai genitori, senza mai venirne meno. Semplicità, umiltà, lealtà, sincerità, onestà: questi i cardini del suo stare al mondo ai quali aggiungere una fede profonda, che gli ha consentito di superare ogni burrasca della vita. Nel racconto, emergeranno chiaramente l’eredità carmelitana di Bartali e la sua azione francescana. Talvolta etichettato per la vis polemica – celebre la sua frase «gli è tutto sbagliato, tutto da rifare» – in realtà Bartali aveva le idee ben chiare e le esponeva senza peli sulla lingua. In coerenza con sé stesso.
La presentazione si svolgerà presso la sala conferenze del Museo in presenza dell’autore Sergio Meda.
Sergio Meda
Giornalista, classe 1949, debutta a «La Gazzetta dello Sport» nel 1973. Nel 1982 lascia il Gruppo Rizzoli per fondare, con Beppe Viola, «Magazine», agenzia di comunicazione. Di nuovo in «Gazzetta» a metà degli anni Novanta, all’Ufficio Stampa degli eventi rosa, in particolare del Giro d’Italia, e sino al 2009. Dal 2010 si occupa di corsi di giornalismo e scrittura creativa, oltre a scrivere libri di argomento sportivo.

