Il Giro di Lombardia ricordando Felice Gimondi è già di per sè qualcosa di speciale. Ed è sabato 12 ottobre 2019, l’ultima Classica Monumento della stagione dedicata all’indimenticato Felice Gimondi. Al Museo del Ghisallo e soprattutto lì accanto, dove c’è il Santuario della Madonna protettrice di tutti i ciclisti che festeggia i suoi 70 anni, si pregherà per lui e per tutto il suo popolo, anche quello più silenzioso ma concreto (come era Felice Gimondi) capace di conquistare traguardi non solo materiali ma anche valoriali a suon di pedalate. Sul Passo. Dove le preghiere hanno le ruote e costruiscono traguardi eterni  @lucianarota

Ci sarà non a caso la Santa Messa celebrata con Don Mansueto, amico fraterno di Felice. Ci saranno tanti amici. Dentro e fuori il Santuario e il Museo. Anche una delegazione speciale con la bicicletta di Vito Taccone, che sarà allestita e vivrà in pace insieme a tante altre biciclette di campioni.

Ci sarà da benedire anche la mostra diversamente speciale dedicata al paraciclismo, collezionata con passione e amore da Carlo Ottolina e la chicca della maglia – santa anche quella – di un campionissimo come Alex Zanardi. Questo cimelio, frutto di sacrifici e di caparbietà, arriva al Ghisallo in modo puntuale e perfetto, proprio nel centenario di Fausto Coppi che insieme all’amico rivale Gino Bartali e al terzo incomodo Fiorenzo Magni fu uno dei grandi testimonial del Santuario. Quando c’era da proclamare la Madonna Patrona di tutti i ciclisti loro campionissimi tutti c’erano.

In questo turbinio di emozioni e ricordi, di testimonianze, di aneddoti e di preghiere ci sarà il passaggio del Giro di Lombardia, che oggi chiamano #ILombardia, forse per renderlo più socialmente compatibile. Una corsa, una gran corsa, che non ha bisogno di trucchi per entrare nel cuore della gente proprio come il #MuseodelGhisallo o il (tremendo) #MurodiSormano, l’unica salita maledetta lungo la quale si prega e non si bestemmia. E se ci si ferma, se si ha la disgrazia di mettere il piede a terra, è per scrivere una didascalia. Per recitare una poesia o dedicare una frase d’amore.

Siamo nel culto del ciclismo. Amen. Ci piace bearci anche di questo. Fino in fondo. Ricordando che lì Nibali… due volte, che lì Bettini due volte… che lì, insomma, indietro e avanti nella storia del Ciclismo il fascino di questo sport si avverte in modo molto più profondo che altrove. Ed è un fascino anche spirituale. Lo sanno tutti. Lo sanno anche i Bernal, Roglic, Valverde, Adam Yates, Fuglsang, Woods, Gilbert, Benoot e ancora Nibali che c’è ancora al via, lo sanno i grandi campioni del ciclismo di oggi.

Per chi ci sarà al Ghisallo, ad attendere il passaggio della corsa, i brividi del suono della campana del Santuario, e tutto il companatico ecco l’elenco dei partenti ufficiale  della 113esima edizione de Il Lombardia NamedSport, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 243km – un’edizione speciale che rende omaggio all’indimenticato Felice Gimondi. SCARICA QUI IL PDF

La Classica delle Foglie Morte vede al via alcuni dei più grandi campioni del pedale su un percorso molto duro, ricco di asperità tra cui il Muro di Sormano, Ghisallo, Civiglio e San Fermo della Battaglia. Da segnare in giallo (o in rosa)  i vincitori di Tour de France e La Vuelta a España Egan Bernal (vincitore anche del GranPiemonte NamedSport giovedì) e Primoz Roglic, quest’ultimo ha voluto fare visita al Santuario e al Museo proprio in questa vigilia del Lombardia, facendo un grande regalo a sorpresa al presidente della Fondazione Antonio Molteni.

Per chi ama sottolineare in verde (speranza e colore di chi se la cava sui GPM) gli esperti danno come atteso anche Vincenzo Nibali (vincitore di questa classica nel 2017, 2015). Il nostro fuoriclasse made in Italy, che prova un amore speciale per il Ghisallo (ricordate il #NibaliDay?), avrà fra le ruote gente come Alejandro Valverde, Adam Yates, Philippe Gilbert, Jakob Fuglsang, Tiesj Benoot e Michael Woods, vincitore mercoledì della Milano-Torino NamedSport.  Insomma, sono tutti campioni e tutti speciali i corridori al via del Giro di Lombardia, rivincita come da tradizione del mondiale in linea (e che mondiale eroico). Ci sarà da leccarsi i baffi vedendoli passare a Sormano e poi al Ghisallo in rappresentanza delle  25 formazioni: 18 UCI WorldTeams e 7 UCI Professional Continental Teams.

Il resto è già storia. Storia di una corsa Classica. Quella delle foglie morte. Storia di un luogo Mitico. Storia di una chiesetta illustrata con sensibilità e tratteggiata dai caldi colori d’autunno attraverso la mano e il cuore di Riccardo Guasco, Rik, che ha esposto mesi fa proprio qui al Museo del Ghisallo: l’illustratore alessandrino ha realizzato l’immagine per l’annullo postale e quell’immagine è già cult. Ci sarà anche lui, l’annullo postale, in cima al Ghisallo sabato 12 ottobre 2019. Per spedire per sempre emozioni dalla storia del ciclismo.

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