IL MUSEO DEL CICLISMO

impara al museo

LABORATORI

La visita al museo offre un’introduzione al mondo del ciclismo, attirando l’attenzione dei ragazzi su oggetti o documenti…

VISITE GUIDATE

Una Guida al Museo accompagna la visita delle aree espositive ripercorrendo la storia del ciclismo e dei suoi protagonisti…

NOTTE AL MUSEO

Visitare il Museo di notte quando è chiuso e non ci sono altri visitatori è un’avventura indimenticabile.

SEMINARI

Location perfetta per seminari e convegni didattici utilizzando gli spazi attrezzati del museo e usufruendo  dell’ospitalità delle strutture ricettive del territorio

Biblioteca

200 e oltre sono i contributi disponibili nell’archivio digitale fra audio e video. 1000 e più sono le immagini digitali archiviate.
500 e più i libri che arricchiscono una biblioteca unica dedicata al ciclismo oltre a questi vi son un centinaio di riviste che fanno parte di collezioni complete di riviste di settore.
80 sono I TITOLI IN VENDITA AL BOOK SHOP FRA QUESTI IL PRIMO EDITO DA Museo Ghisallo Editore – collana Storie di Ciclismo “ I portacolori della Siof “. Il Volume fino ad oggi più venduto è Benedette Biciclette Bolis Ed. La Biblioteca del Museo è un invito ad approfondire e ricercare storie racconti e immagini del ciclismo di ieri e di oggi. Tutto è catalogato e di facile consultazione.

Tirocini curricolari

Il museo è convenzionato con il Politecnico di Milano per concedere tirocini curriculari a studenti universitari.
Su richiesta sono valutabili altre formule di tirocinio con altri Istituti.

Tesi di laurea

Il Museo si presta anche come location per discutere tesi di laurea e per organizzare feste di laurea in un ambiente molto speciale e insolito. Nella pace della cultura e della storia del nostro Paese che pedala da due secoli.

EdizioniMuseoGhisallo

“I Portacolori della Siof”, Ricordi di valorosi ciclisti dimenticati – Museo Ghisallo Editore (Collana Storie di Ciclismo) – Autore Luciana Rota

I portacolori della Siof – La storia di una Squadra sponsorizzata da una fabbrica di colori minerali nel basso Piemonte dell’Alessandrino. Quella di Biagio Cavanna, la prima scuola di ciclismo in Italia, un collegio costruito fra Pozzolo Formigaro e Novi Ligure, per allenare corridori purosangue: potenti coraggiosi infaticabili, ognuno a modo suo uno contro l’altro, ma tutti uniti per un unico obiettivo: vincere tutti i premi, conquistare quella Coppa Italia, cronometro a squadre quasi un diploma rilasciato dal geniale massaggiatore orbo, per aspirare al ruolo definitivo di Gregario di Fausto Coppi. E fare parte tutti insieme del mito.

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DALLA VISITA AI LABORATORI

Vedere, ascoltare, pensare, fare

La visita al museo offre un’introduzione al mondo del ciclismo, attirando l’attenzione dei ragazzi su oggetti o documenti interessanti in vista dell’attività di laboratorio scelta dall’insegnante per gli allievi. Il lavoro prosegue poi in uno spazio apposito dedicato ai ragazzi; ogni volta per vedere, ascoltare, pensare, fare, a partire dal confronto di oggetti, giornali, fotografi e, filmati opportunamente selezionati, e dall’ascolto di testimonianze orali che il museo possiede. Nel laboratorio si ha modo – tra l’altro – di conoscere e decifrare parole ed espressioni del gergo ciclistico, segno di un ambiente che da almeno un secolo si distingue nella società e nel mondo dello sport.

È possibile abbinare alla visita al museo:

  • Gita alla Fonte del Lambro in Magreglio
  • Percorsi vita al Jungle Park di Civenna
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"Inizio rifornimento" - Mangiare in bicicletta nel ciclismo agonistico

Obiettivi e temi: i ragazzi sono indotti a confrontare le loro esperienze con quelle dei corridori e a riflettere sul ruolo dell’alimentazione per la pratica del ciclismo, sulle funzioni che gli oggetti e i materiali svolgevano o svolgono in questa pratica, sull’evoluzione storica delle tecniche, dei regolamenti, dello sport e della società, diventando protagonisti attivi di una visita divertente e intelligente.
Obiettivi disciplinari:
• conoscere i bisogni dell’uomo e i manufatti, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano;
• osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato;
• leggere e interpretare le testimonianze del passato;
• individuare a livello sociale relazioni di causa/effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa;
• conoscere e usare termini specifici del linguaggio disciplinare.

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"Non perdere le ruote". Ruote, gomme e rapporti di velocità nel ciclismo agonistico, nel cross, nell'uso quotidiano della bicicletta

Laboratorio per le scuole elementari, medie e superiori
Obiettivi e temi: i ragazzi sono accompagnati nell’osservazione e nel confronto di alcuni aspetti dei mezzi meccanici usati per la pratica del ciclismo, interrogandosi sulle funzioni dei componenti delle biciclette, sui materiali via via impiegati in questa pratica, sull’evoluzione storica delle tecniche, dei regolamenti,

dello sport, facendo sperimentare l’uso del cambio di velocità a chi non lo ha mai provato.

Obiettivi disciplinari:

  • conoscere i bisogni dell’uomo e i manufatti, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano;
  • osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato;
  • leggere e interpretare le testimonianze del passato;
  • applicare in modo appropriato gli indicatori temporali anche in successione;
  • individuare a livello sociale relazioni di causa/effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa;
  • conoscere e usare termini specifi ci del linguaggio disciplinare.
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Scarpe con i tacchetti, per correre più forte. L’abbigliamento del ciclismo agonistico

Obiettivi e temi: ai ragazzi vengono mostrati e fatti indossare i vari capi di abbigliamento che compongono l’equipaggiamento dei corridori di oggi e di ieri, in modo da fare notare le loro modificazioni, nei materiali, nelle forme, nelle funzioni, in relazione alle diverse condizioni atmosferiche, alle mode delle diverse epoche, ma anche alle crescenti esigenze di tutela della incolumità e della salute, richieste dalla pratica di uno sport impegnativo.
Obiettivi disciplinari:
• conoscere i bisogni dell’uomo e i manufatti, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano;
• osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato;
• leggere e interpretare le testimonianze del passato;
• applicare in modo appropriato gli indicatori temporali anche in successione;
• individuare a livello sociale relazioni di causa/effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa;
• conoscere e usare termini specifi ci del linguaggio disciplinare.

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"Storie (del Giro) d’Italia" - Il ciclismo come fenomeno sociale nel ‘900

Obiettivi e temi: i ragazzi vengono sollecitati ad interrogarsi sui diversi usi della bicicletta, nel corso di un secolo – come mezzo e strumento di trasporto, di lavoro quotidiano, di svago, di libertà, di turismo, di agonismo dilettantistico e professionale, di scelta etica – e sulle motivazioni psicologiche, economiche, culturali, che si sono accompagnate alla storia degli individui che nell’ultimo secolo hanno preso parte come atleti o come spettatori al Giro d’Italia, una manifestazione importante per conoscere aspetti significativi della società italiana.
Obiettivi disciplinari:
• analizzare le testimonianze di eventi, i momenti e le figure significative;
• osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato;
• leggere e interpretare le testimonianze del passato;
• applicare in modo appropriato gli indicatori temporali anche in successione;
• individuare a livello sociale relazioni di causa/effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa;
• conoscere e usare termini specifici del linguaggio disciplinare.

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VISITE GUIDATE

Su prenotazione una Guida al Museo (anche in inglese) accompagna la visita di tutte le aree espositive ripercorrendo la storia del ciclismo e dei suoi protagonisti. Molto divertente per scolaresche e/o per famiglie la “caccia ai Mirabilia”, anche questa su prenotazione, che consente di conoscere il racconto del Museo giocando.

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UnA NOTTE AL MUSEO

Fasci di luce nell’oscurità, oggetti svelati poco a poco, incontri con personaggi tra realtà e finzione.

Scopri com’è vivere il Museo con pila e sacco a pelo.

Il museo, su prenotazione o con cadenza calendarizzata, ha attivato l’iniziativa “Una notte al museo”, studiata per far vivere ai bambini un’esperienza indimenticabile all’interno della struttura museale, che permette di avvicinarli al mondo del ciclismo e dei musei in modo molto divertente ed insolito.Visitare il Museo di notte quando è chiuso e non ci sono altri visitatori è un’avventura indimenticabile.

Si esplorano le sezioni del museo in un contesto insolito e suggestivo partecipando a racconti animati e a giochi di gruppo per scoprire oggetti e personaggi storici del mondo del ciclismo.

Per chi

Il programma è rivolto alle famiglie con bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto. Un adulto non può accompagnare più di 5 bambini e non è possibile la partecipazione di più di 2 adulti per ogni bambino.
Ideale per gruppi di studenti delle scuole elementari accompagnatori dai loro docenti, gruppi sportivi con accompagnatori.

Cosa portarsi da casa

Sacco a pelo, materassino da campeggio, cuscino, necessario per la notte e per l’igiene personale, prodotto antizanzare, vestiti e scarpe comode, torcia elettrica (da usare nelle attività di esplorazione delle collezioni).

Dove si dorme

Nelle sale espositive del museo, appositamente allestite per l’occasione

Per info e prenotazioni

La prenotazione è obbligatoria.
Contattare la biglietteria:
info@museodelghisallo.it
tel.031.965885

Quando si mangia

L’attività al Museo inizia alle ore 20.00 e non prevede la cena. Il Museo mette a disposizione un leggero snack per la prima colazione del sabato mattina. Le famiglie possono portare con loro altri snack e bevande per la notte e la colazione.

Su richiesta è possibile prevedere una “pizzata” di gruppo prima dell’ingresso al museo nel ristorante vicino al museo.

Programma “Notte al museo”

Ore 20.00
Ingresso ufficiale al museo ed inizio della “Notte al museo”
Attività previste:
– Visita guidata al museo, durante la quale vengono trattati svariati temi legati al mondo del ciclismo.
– Caccia al tesoro fra i cimeli dei grandi campioni del ciclismo.
– Tutti al cinema! Proiezioni di filmati per bambini inerenti il tema del ciclismo nella sala proiezioni del museo.
– I racconti del focolare.

Ore 24.00
Buonanotte

Sveglia

Ore 8.00
Colazione

Ore 10.00
Uscita

Durante tutte le attività, i bambini saranno seguiti dal personale del museo e in particolare dalla guida Arturo Binda.

Costo
10 euro a partecipante.
Il costo comprende l’ingresso al museo per genitori il sabato mattina. Ad ogni bambino sarà inoltre regalata la spilla ricordo del museo.

Durante tutte le attività, i bambini saranno seguiti dal personale del museo e in particolare dalla guida Arturo Binda.

Programma “Notte al museo con pizzata”

Ore 18.00
Arrivo al museo, deposito dei bagagli.

Ore 19.00
Cena presso uno dei ristorante di Magreglio (da concordare), raggiungibile a piedi dal museo.

Ore 21.00
Ingresso ufficiale al museo ed inizio della “Notte al museo”
Attività previste:
– Visita guidata al museo, durante la quale vengono trattati svariati temi legati al mondo del ciclismo.
– Caccia al tesoro fra i cimeli dei grandi campioni del ciclismo
– Tutti al cinema! Proiezioni di filmati per bambini inerenti il tema del ciclismo nella sala proiezioni del museo.
– I racconti del focolare.

Ore 24.00
Buonanotte

Sveglia

Ore 8.00
Colazione

Ore 10.00
Uscita

Costo
20 euro a partecipante.
Il costo comprende l’ingresso al museo per genitori il sabato mattina. Ad ogni bambino sarà inoltre regalata la spilla ricordo del museo.

Durante tutte le attività, i bambini saranno seguiti dal personale del museo e in particolare dalla guida Arturo Binda.

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SEMINARI

Nella pace della natura e della storia silente di tutte queste biciclette, fra i cimeli del ciclismo che evocano valori positivi, questa è la location perfetta per ospitare seminari e convegni didattici. Sfruttando l’ospitalità discreta delle strutture ricettive limitrofe e la capacità di organizzare ad hoc – anche dentro il Museo – momenti di svago … volendo anche enogastronomico.