IL MUSEO DEL CICLISMO

pedala nei dintorni

SCOLLINARE CON MAGNI

Salire sul colle del Ghisallo è davvero molto impegnativo. Quando si vede il profilo della chiesetta e, oggi, del museo, si prova un grande sollievo. Soprattutto per chi, come me, non è mai stato uno scalatore, il sollievo è grande.

Fiorenzo Magni a Giovanni Zavatta (Osservatore Romano)

LA PROVINCIA DI COMO

Il territorio della provincia di Como è “Un mondo unico al mondo”, terra di storia e innovazione, di tradizioni e avanguardie, di sport e relax, di scorci mozzafiato e meraviglie artistiche.
A piedi, in mountain bike, a cavallo o in battello: queste sono soltanto alcune delle alternative per scoprire il territorio della provincia di Como, caratterizzato da numerosi itinerari paesaggistici vari e inusuali: strade di alta montagna o percorsi in collina, natura selvaggia o giardini curatissimi a sbalzo sul lago, rilassanti gite in battello o brividi ed emozioni in idrovolante.
Negli ultimi anni la vocazione turistica provinciale è stata potenziata grazie a politiche di salvaguardia e promozione di queste preziose risorse territoriali, affinché chiunque possa goderne col mezzo di locomozione che preferisce. Il territorio comasco offre molto in poco spazio e visitarlo significa scoprire cose insolite, approfondire interessi particolari, vivere il paesaggio senza accontentarsi di luoghi comuni e ovvietà.

Magreglio

Magreglio (Magrej in dialetto brianzolo), circa 640 abitanti, è uno dei piccoli comuni che costellano le colline affacciate sul lago.
Sorge a 754 metri s.l.m. ed è la classica destinazione dei ciclisti del fine settimana, nonché dei professionisti, che scelgono questa meta per raggiungere il Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti.
Dalla magnifica terrazza Belvedere Romeo, su cui sorge il santuario, si possono ammirare le Grigne (2409 mt s.l.m.), le montagne circostanti ed il ramo orientale del lago fino a Lecco. Dal lato opposto la vista spazia fino al promontorio di Bellagio: famosa località turistica, conosciuta a livello internazionale, la cittadina è nota per le sue bellezze artistiche e naturalistiche.

IL SANTUARIO DEL GHISALLO
Il piccolo santuario sorge al culmine della salita del Colle del Ghisallo. L’edificio attuale risale al 1623, quale trasformazione di una preesiste cappella. Il suo nome (secondo l’antica leggenda) deriva dal Conte Ghisallo: attaccato ed inseguito dai banditi, il conte invocò la protezione della Vergine Maria, alla quale promise di costruire una chiesa in suo onore in cima alla collina dove cercò rifugio, se fosse stato salvato.
Similmente, a partire dall’inizio del XX secolo, i ciclisti che giungevano al santuario cominciarono a ringraziare ed invocare la protezione della Vergine Madre per le loro imprese. È grazie a questa tradizione, sorta spontaneamente, che la Madonna del Ghisallo è stata dedicata ai ciclisti, divenendone la Patrona nel 1949 con bolla papale di Pio XII, a seguito dell’appassionato interessamento del parroco Don Ermelindo Viganò. Per l’occasione ebbe luogo la storica processione che portò la torcia, tutt’oggi posta al centro della chiesetta, da Roma al Ghisallo, condotta da una staffetta di ciclisti. I due in sella all’ultima tappa della staffetta, che arrivarono alla cappella con la fiaccola, furono Bartali e Coppi.
All’interno della chiesa sono esposti diversi cimeli, maglie e biciclette, di famosi campioni di tutti i tempi.
Grazie a questa tradizione ciclistica, il triangolo lariano ha sviluppato una serie di servizi per coloro i quali desiderano trascorrere una vacanza in bicicletta. La zona offre infatti diversi esercizi specializzati in noleggio e consegna biciclette (stradali, MTB ed elettriche), vendita di abbigliamento e attrezzature, pulizia delle biciclette, consulenza sui percorsi, gite guidate e tutta l’assistenza necessaria per una vacanza sulle due ruote. Vengono organizzate visite al Santuario tutti i giorni della settimana durante la stagione (marzo-novembre).
Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo non poteva che sorgere in questo luogo, per raccontare come da nessuna altra parte al mondo la storia del ciclismo e dei suoi campioni di tutti i tempi e di tutte le nazionalità. Esso sorge proprio sul Belvedere Romeo, costituendo un unico complesso assieme al santuario e al monumento dei ciclisti.

LE VILLE DEL LARIANO

 

Le ville lariane con i loro parchi e i loro giardini, sono uniche sia per il loro valore architettonico e paesaggistico sia per i tesori che contengono. La loro costruzione risale perlopiù al periodo tra il 1500 e il 1800: le sponde del lago vengono arricchite di splendide ville, dotate di parchi a volte enormi e sempre raffinatissimi, e sono sempre luoghi di delizie e di relazione, vetrine di ricchezze familiari e di importanza politica.

La sontuosità degli edifici e dei parchi fanno capire come il bacino del Lario fu tra il ‘700 e l’800, una vera Versailles italiana, dove re, imperatori, uomini di arte e di scienza erano prima ospiti abituali e poi entusiasti sostenitori.

Tra le molte citiamo Villa Carlotta a Tremezzo, famosa per la fioritura delle azalee di cui vanta oltre 150 varietà diverse, che ospita anche alcune sculture di Canova;. A Lenno troviamo Villa Balbianello, considerata il simbolo del Lago di Como e ancora l’elegante Villa Olmo alle porte del capoluogo lariano, prestigiosa sede di esposizioni e mostre d’arte.

 

BELLAGIO

 

Per la sua posizione, per il suo clima temperato e per la sua conformazione, Bellagio può essere scelta e ricordata con piacere per vacanze di tipo molto diverso, da quelle tranquille in riva al lago a quelle sportive nel territorio.

Pur trovandosi vicino alle montagne, Bellagio ha la fortuna di un clima mediterraneo che ha favorito la crescita di ulivi e dà vita alle grandi fioriture primaverili di azalee che attirano appassionati di fiori da tutto il mondo.

Tra i giardini visitabili più famosi: quello della neoclassica Villa Serbelloni – Fondazione Rockfeller, con piante anche tropicali. C’è poi Villa Melzi, il cui parco è stato realizzato dagli stessi architetti dei Giardini della Villa Reale di Monza, sempre a Bellagio come Villa Serbelloni, con il suo parco gigantesco.

L’area di Bellagio è inoltre ideale per vacanze sportive. Sul lago si praticano vela, sci nautico, kayak e canottaggio, mentre in tutto il promontorio si snodano percorsi di trekking e itinerari ciclistici, con viste mozzafiato del lago e delle montagne circostanti.

 

Madonna del Ghisallo

Salire in bicicletta

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MADONNA DEL GHISALLO

la salita più famosa – quella a cui di solito di riferiscono i ciclisti – è quella denominata della “Madonna del Ghisallo”, il lato più difficile, che inizia a Bellagio (lato nord) dalla rotatoria poco fuori dal centro abitato lungo la Via Valassina (SP41).
Il dislivello totale della salita è di 500 m, con la sezione più ripida al 14% con una pendenza media circa dell’8%. Compresa la sezione piatta, nel mezzo della salita, la media arriva è del 5,5%. I migliori professionisti salgono al Ghisallo in meno di 20 minuti! Paolo Bettini l’ha scalato in 19’30” nel Giro di Lombardia 2005.
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IL GHISALLINO

Il lato sud del Ghisallo è quello da Erba, o da Cesana Brianza: un modo lungo ma facile per raggiungere il santuario del ciclismo ed il museo. Questa salita è denominata “Ghisallino”, o “Piccolo Ghisallo”, per la sua semplicità rispetto al lato nord.
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SUPERGHISALLO

È possibile inoltre percorrere il cosiddetto “Superghisallo”: così denominato dalla Gazzetta dello Sport nel presentare la 55° edizione del Giro di Lombardia del 1961, si tratta di un percorso alternativo ai due precedenti che si imbocca salendo da Bellagio e svoltando a destra per Guello, all’altezza di una minuscola chiesa gialla; si segue quindi per San Primo. La salita termina a 975 metri s.l.m. nella località di Pian Rancio. Da qui è possibile scendere al Santuario e al museo svoltando a sinistra all’incrocio.
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IL MURO DI SORMANO

Esiste poi in zona un’altra famigerata salita: è quella del Muro di Sormano, noto anche solo come “il muro”. Lungo 1,8 km con una pendenza media del 18% ed una massima del 25%. È la pista ciclabile ufficialmente più dura al mondo. Il Muro fu cavalcato per 3 anni al Giro di Lombardia dal 1960 al 1962, dopo di che fu abbandonato per 50 anni perché era troppo difficile … anche per i professionisti! Dal 2012 il Muro è stato nuovamente inserito nel percorso del Giro di Lombardia. Lo si raggiungere seguendo le indicazioni per Sormano, dopo il paese di Asso, dove troverete l’inizio della salita alla vostra sinistra. Il Muro può essere evitato seguendo la strada carrozzabile. Entrambe le strade si ricongiungono alla Colma di Sormano dove è possibile fare rifornimento al Bar La Colma e godersi il belvedere.
Entrambe queste leggendarie salite possono essere percorse per un totale di circa 50 km.

info utili

Percorsi

Ciclovia dei Laghi
Sport e Relax in bici
www.cicloviadeilaghi.it

Siti internet

www.lakecomo.com
www.promobellagio.it www.bellagiolakeofcomo.com

Alberghi

Per l’alloggio a Magreglio e dintorni:
Hotel il Nibbio
– Hotel Paraguay
Bed & Bike Ghisallo
Il Perlo Panorama (Bellagio)
Hotel Du Lac Bellagio

Ristoranti

Ristoranti Magreglio:
Il Ghisallino
La Fontanella
– Pizzeria Magrej

Noleggio bici

www.bikeitbellagio.com
www.ghisallorentbike.it
www.comolagobike.com