madonna del ghisallo
IL LEONE DELLE FIANDRE
Fu fondato e inaugurato nel mese di ottobre del 2006 da Fiorenzo Magni, il Leone delle Fiandre, il terzo uomo, come molti lo hanno definito: campionissimo fra Coppi e Bartali. Un esempio per la sua tenacia, per i suoi successi ma anche per la sua vita dedicata allo sport azzurro. Sempre pronto a tirare il gruppo. Fino in fondo.
SANTUARIO
Il Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio, che sorge in provincia di Como accanto al Santuario dedicato alla Madonna, protettrice di tutti i ciclisti del mondo,
AMORE
È l’unico Museo al mondo che si rivolge a tutti i campioni e a tutti gli appassionati di ciclismo: il tema che lo caratterizza anzi lo domina è l’amore per la bicicletta.
DOCUMENTI
Statuto
ATTO costitutivo
CARTA DEI SERVIZI
RENDICONTAZIONI FINANZIAMENTI PUBBLICI
Anno 2018
Anno 2019
Anno 2020
Anno 2021
Anno 2022
Anno 2023
STORIA
Quella che lega il ciclismo al Ghisallo è una storia lunga, appassionata ed avvincente.
Carico di memorie, questo colle, che gode di panorami bellissimi, è uno dei luoghi più noti per i ciclisti di tutte le età e di tutte le categorie, agonistiche e non. Infatti è in cima a questa salita che si sono decise o si sono concluse alcune delle competizioni più famose della storia del ciclismo: dal Giro d’Italia al Giro di Lombardia, dalla Coppa Agostoni alla Giornata della Bicicletta.
Per questo il Ghisallo è meta ogni anno di migliaia di sportivi che salgono fin qui anche per fare visita al Santuario, che risale al XVII secolo, dove si conserva un dipinto della Beata Vergine Maria, detta la Madonna del Ghisallo, proclamata Patrona dei Ciclisti dal 1949, con una bolla papale di Pio XII. L’anno prima Papa Pacelli Pio XII aveva benedetto e acceso a Roma la grande fiaccola di bronzo, che venne collocata all’interno del Santuario: da allora moltissimi visitatori arrivano qui da tutto il mondo. Lo testimoniano i visitatori del Museo provenienti, nel solo 2017, da 57 nazioni.
Nel 2000, in ricordo dell’evento del ‘48, la Fondazione Museo del Ciclismo-Madonna del Ghisallo ha organizzato una staffetta con la partecipazione di alcuni grandi campioni del ciclismo, dalla Madonna del Ghisallo al Vaticano per la consegna della fiaccola al Santo Padre Giovanni Paolo II, con un incontro che rimarrà nella memoria di tutti i partecipanti.
Ha così preso forma l’idea di realizzare un museo del ciclismo, a fianco del Santuario, sviluppando una nuova raccolta, curando la conservazione di cimeli, la ricerca scientifica e la divulgazione di questo sport, un fenomeno storico e sociale di grande rilevanza in Italia, in Europa e nel mondo.
Il 31 maggio 2006, poi, Papa Benedetto XVI ha dato in Vaticano la benedizione all’ultima pietra solennizzando l’atto finale della costruzione del museo. La pietra, che si può vedere nel salone centrale della struttura museale, reca il messaggio “Omnia Vincit Amor” (l’amore vince ogni cosa).
Ma come si propone questo Museo del Ciclismo-Madonna del Ghisallo?
Innanzitutto un museo del ciclismo, e non solo un museo della bicicletta. Quindi un museo dedicato agli uomini e alle donne che hanno usato e usano la bicicletta nella vita quotidiana e nelle competizioni sportive; ma anche impegnato a fare conoscere coloro che attorno al mondo delle due ruote, ed a quello agonistico in particolare, lavorano: gli atleti, i produttori del mezzo, gli organizzatori, i dirigenti di società, i giornalisti e altre figure forse meno note ma altrettanto importanti.
Non ci sarebbe, infatti, un luogo più significativo di questo, in una regione dove si contano quasi 700 società ciclistiche, più di 12.000 tesserati e circa 1200 gare nel corso dell’anno.
Dunque un’istituzione che vuole collaborare con i vari musei realizzati in Italia e nel mondo, andando al di là delle collezioni imperniate sul nome di un atleta e sulle sue imprese, per quanto importanti.
Il Museo del Ciclismo-Madonna del Ghisallo, da parte sua, intende invece raccogliere, conservare e valorizzare, a partire dalle donazioni spontanee da appassionati, sodalizi sportivi e campioni di varie epoche, le vicende di un mezzo tecnico, di uno sport e dei suoi attori, degli avvenimenti principali che hanno fatto la storia del ciclismo, nonché di una società che con la bicicletta è passata alla modernità.
Qui, anche attraverso l’incontro degli appassionati con i protagonisti dello sport e dell’ambiente ciclistico che il museo promuove, si vuole far conoscere e studiare il passato ed il presente del ciclismo, riflettendo sui valori, sui problemi e sul futuro della pratica ciclistica e dello sport.
La casa dei ciclisti
«Il Santuario del Ghisallo è diventato grande per noi ciclisti perché una persona come don Ermelindo Viganò gli ha dedicato tutta la vita. Quante speranze, quanti ricordi quante vittorie, quanti Campioni hanno legato il loro nome a questo santuario conosciuto non soltanto nel nostro Paese. Essere riusciti a raccogliere tutta la sua storia permette di trasferire agli altri un patrimonio che ha i suoi più alti valori nella forza morale, spirituale e sportiva che può agevolare i giovani, anche non sportivi.»
EVENTI NELLA STORIA
Quel sogno, da Leone delle Fiandre, Magni lo ha reso reale e scavato nella roccia di un Museo, unico al mondo, progettato su pilastri di valori. E a oltre dieci anni di distanza, dopo quell’inaugurazione in pompa magna con tante autorità e istituzioni, con tanti sponsor, tutti amici di Fiorenzo Magni, azzurro in testa al gruppo, c’è ancora la stessa energia.
Fiorenzo Magni avrebbe potuto farlo per se stesso questo grande monumento di sentimenti eterni. Invece no, lo voleva per il ciclismo, per tutti i suoi campioni. Per non disperdere il seme di quella passione e riconoscimento che il mondo sportivo gli aveva dato, perché se lo era conquistato col sudore. Perché lo aveva reso grande.
Oggi, a distanza di tanti anni, percorrendo le sale moderne ma allo stesso
tempo antiche del Museo del Ghisallo, li ritrovi intatti quei valori. Rimbalzano dal vicino Santuario dove ancora e per sempre la Madonnina protegge tutti i ciclisti e a tutti, come voleva Fiorenzo Magni, il Museo è dedicato.
Con la stessa forza morale, spirituale, sportiva. Con un insegnamento ai giovani che è semplicemente una porta da aprire e una strada da trovare. Per tutti. È fendere l’aria e cercare il cambio, trovare il passo, andare avanti: eccola un’altra immagine che il Leone delle Fiandre usava spesso in occasione delle sue riunioni di gruppo, nei cda della Fondazione, negli appuntamenti a tu per tu con chi voleva e amava aiutarlo. In questa sua ultima grande impresa. Che non è mai finita. E ci fa da Esempio.


UNa storia in numeri
22 sono le grandi sezioni del Museo.
750 sono i metri quadrati del livello 1 che comprende lo spazio riunioni, sala conferenze, biblioteca, uffici, bagni, depositi, cui si aggiungono:
850 lo spazio museale del livello 2
570 sono i metri quadrati di area espositiva al livello 3 e 4
1.140 metri quadrati del piazzale con parcheggio privato.
Più di
oggetti inventariati
biciclette in esposizione
maglie esposte
maglie rosa
3 PIANI ESPOSITIVI
PIANO DI INGRESSO
A. Ingresso
B. Biglietteria – Informazioni
C. Punto vendita e Libreria
D. Spazio per esposizioni temporanee
LE SEZIONI ESPOSITIVE
PIANO DI INGRESSO
A. Ingresso, B. Biglietteria – Informazioni, C. Punto vendita e Libreria, D. Spazio per esposizioni temporanee
Entrati nel Museo del Ciclismo si percorre uno scivolo “a tornanti” che ricorda l’ultimo tratto della salita del Ghisallo e l’andamento di molti percorsi di montagna, su cui i ciclisti faticano nelle loro escursioni, negli allenamenti e nelle gare. Da qui si accede alle sezioni permanenti del museo.

1. Scatti di archivio
Collocata lungo le rampe di accesso, mostra fotografica sulla storia del Ghisallo e, secondo calendarizzazione, delle grandi competizioni ciclistiche annuali.

2. Biciclette militari
È la sezione che raccoglie le biciclette militari di inizio secolo fra le quali la prima bicicletta pieghevole della Bianchi usata dai Bersaglieri Italiani durante la Prima Guerra Mondiale.

3. Sezione “Giro d’Italia-Maglie rosa”
E’ la sezione che raccoglie la più grande collezione di maglie rosa, antiche e contemporanee, ritrovate anche in collaborazione con La Gazzetta dello Sport.

4. Officina meccanica
E’ la sezione che racconta il processo produttivo di una bicicletta a partire dalla strumentazione della Bottega di Giannino Albè, artigiano legnanese dei primi del ‘900.

5. Collezione di maglie delle Nazionali e di Campione Italiano
Un viaggio nella storia del ciclismo attraverso le maglie storiche e contemporanee delle squadre e delle più importanti gare nazionali e internazionali.
6. Collezione di maglie storiche
Un viaggio nella storia del ciclismo attraverso le maglie storiche e contemporanee delle squadre e delle più importanti gare nazionali e internazionali.

7. Paraciclismo
Sezione di maglie di campioni di paraciclismo, disciplina praticata da atleti affetti da disabilità.

8. Sezione “Evoluzione bicicletta da passeggio”
Sezione dedicata all’evoluzione della bicicletta in ambito non competitivo dai primi del ‘900 ai giorni nostri.

9. Sezione “Evoluzione bicicletta da corsa”
E’ dedicata alla storia della bicicletta da corsa e narra l’evoluzione del mezzo meccanico attraverso componenti e materiali.

10. Il Cuore del museo, la teca dei “Cimeli”
Nella teca centrale del museo sono conservate le biciclette dei campioni italiani Bartali (Tour de France del 1938 e 1948), Coppi (bicicletta della Parigi Roubaix 1951) e Magni (Giro delle Fiandre del 1949). Nelle teche laterali è conservata una selezione di maglie particolarmente significative.

11. I cimeli dei grandi campioni
E’ la sezione che raggruppa gli oggetti dotati di un particolare valore storico e affettivo di una serie di campioni. Sono esposti in maniera selettiva, secondo il principio della rotazione..it)

12. La parete della memoria
Sezione dedicata al ricordo di ciclisti che hanno perso la vita in gara o in situazioni avverse.

13. Biciclette del record dell’ora e biciclette da pista
In esposizione le bici di alcuni record dell’ora fra cui quello di Fausto Coppi e e Francesco Moser ed alcune biciclette da stayer.

14. Polizia stradale
La storia della fattiva collaborazione fra Polizia stradale e mondo del ciclismo. In esposizione due moto significative

15. I Campioni del Mondo
Maglie e biciclette di grandi campioni quali Merckx, Baldini e Saronni permettono di ripercorre le loro imprese.

16. Il mondo del Ciclocross e MTB
Sezione dedicata alla storia dei campioni delle discipline del Ciclocross e della MTB.

17. Sezione “Grande Enciclopedia del Ciclismo”
E’ la sezione che, attraverso una serie di gigantografie di campioni internazionali e di pannelli di testo, racconta, la storia del Giro d’Italia dal punto di vista sportivo e storico.

18. Le prime pagine della Gazzetta e la sezione “24 + 24”.
La sezione è allestita in due grandi ambienti a base circolare. All’esterno sono esposte prime pagine emblematiche dello Gazzetta dello Sport. All’interno si raccontano le imprese di grandi campioni attraverso palmares e fotografie.

19. Sezione “Ciak e campioni 100 film sul ciclismo”
E’ la sezione audiovisivi che porta il pubblico a “rivedere” una selezione di filmati e documentari in cui si narra il ciclismo sportivo, ma anche il rapporto tra ciclismo, cinematografia, televisione e costume, sullo sfondo della storia del Paese.

20. Il Tour de France Una significativa raccolta di maglie gialla e biciclette ripercorre permette di ripercorre la storia della Grand Boucle.

21. Le donne nel ciclismo
Attraverso maglie e biciclette è possibile ripercorrere la storia del ciclismo femminile attraverso le grandi imprese del passato e del presente di atlete italiane e straniere.
22. Approfondimenti
Al piano interrato è possibile visitare le mostre temporanee proposte dal museo secondo calendario specifico e consultare la biblioteca su richiesta. Il museo è inoltre dotato di una sala conferenza.
I cimeli
eventi e mostre
Il ghisallo anche a casa. le Mostre virtuali

Fiorenzo Magni
Eroico e leonino, intuitivo e proattivo, irresistibile e irriducibile, magnetico e magnanimo: Fiorenzo il Magnifico. È la sintesi di una mostra fotogiornalistica con vari contributi che racconta l’incredibile carriera di Fiorenzo Magni, Atleta, Campione e Uomo del ciclismo.

Gerbi e Cuniolo
Una mostra fotografica virtuale per entrare e uscire dalla prima rivalità della storia del ciclismo, forse anche dello sport. Quella tra l’astigiano Giovanni Gerbi e il tortonese Giovanni Cuniolo. Sono i primi del novecento. Quando con la bicicletta tutto ha inizio.

90 years of the pink jersey
Una mostra virtuale per festeggiare i 90 anni della Maglia Rosa, un racconto infinito fatto di emozioni, di rosa, di bianco e nero, di voci, fotografie, particolari, di prime pagine della Gazzetta dello Sport, di maglie in tessuto che si presentano in 3D e sembra quasi di toccarle.
PROGETTI SPECIALI
oltre al museo
progetti speciali

PIC - Integrated culture project. A treasure of the territory

MULM - Cooperation project between Italy and Switzerland

SCIENZA IN GIRO IN LOMBARDIA - Network of Technical-Scientific Museums

CYCLING COFFEE WITH FAEMA

STORIE DI LAGO
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